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Analisi Legionella spp. e Legionella pneumophila |
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La Legionella pneumophila è un batterio che causa la legionellosi, una malattia che si manifesta come una grave polmonite (Malattia del Legionario) o una lieve influenza (Febbre di Pontiac). Il batterio è comune in natura (laghi, fiumi) ma prolifera soprattutto in ambienti idrici artificiali come impianti di condizionamento, tubature, docce e piscine, specialmente con temperature tra 20°C e 45°C.
La sua crescita negli impianti è favorita da stagnazione, temperature ideali e presenza di biofilm. La prevenzione è cruciale e si basa su corretta gestione e manutenzione degli impianti idrici, con controllo delle temperature, eliminazione dei ristagni, pulizia e disinfezione regolari.
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Legionellosi: Contagio, Sintomi e Prevenzione
La legionellosi è un'infezione causata dal batterio Legionella pneumophila (sierogruppo 1). La trasmissione avviene esclusivamente inalando goccioline d'acqua contaminate; è importante sapere che non si diffonde da persona a persona né bevendo acqua. Questa patologia può manifestarsi con febbre e polmonite e, in alcuni casi, può avere conseguenze gravi, soprattutto per le persone anziane o con un sistema immunitario debilitato.
Fortunatamente esistono diverse misure preventive efficaci per ridurre il rischio di contrarre la legionellosi:
- Trattamento dell'acqua: trattamenti chimici o termici per eliminare i batteri presenti nell'acqua.
- Tecnologie per la produzione acqua calda: adozione di bollitori dotati di scambiatori di calore anti-Legionella o installazione di riscaldatori istantanei (che non accumulano acqua) riduce significativamente gli ambienti favorevoli alla proliferazione del batterio.
- Controlli: manutenzioni regolari sugli impianti di produzione di ACS (Acqua Calda Sanitaria) e sui sistemi di condizionamento dell'aria sono fondamentali per prevenire la crescita batterica.
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Gestione del Rischio e Adempimenti Normativi
Per garantire la sicurezza microbiologica degli impianti e la piena conformità legale, l'esecuzione delle analisi batteriologiche deve essere integrata in una corretta strategia di prevenzione. Il primo passo fondamentale per ogni condominio, azienda o struttura ricettiva è la stesura della Valutazione del Rischio Legionellosi (DVR Legionella), propedeutica alla pianificazione dei prelievi. La corretta applicazione del Piano di Autocontrollo Idrico e la tutela dei lavoratori ai sensi del D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro) fanno capo al Responsabile della gestione del rischio, figura incaricata di supervisionare le procedure di prevenzione. Tutte le operazioni periodiche, l'esito dei campionamenti e gli eventuali interventi di bonifica — come lo shock termico, l'iperclorazione o il trattamento con diossido di cloro — devono essere puntualmente registrati e aggiornati all'interno del Registro di Sanificazione e Manutenzione.
L'analisi microbiologica dell'acqua parte da un corretto ed accurato campionamento eseguito da personale qualificato nei punti critici di campionamento della rete idrica. Per garantire la massima rappresentatività del campione e individuare tempestivamente eventuali focolai di Legionella, è fondamentale effettuare i prelievi nei punti a maggior rischio di stagnazione e proliferazione batterica: dal circuito di ricircolo dell'acqua calda al boiler o accumulo centrale, fino ai punti più distanti dall'impianto (i cosiddetti capi morti) e alle docce terminali ad alto utilizzo o a potenziale formazione di aerosol.
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Settori di Riferimento e Ambiti di Applicazione
Il controllo e la prevenzione del rischio Legionella non riguardano solo i contesti residenziali come i condomini o le strutture turistico-recettive (hotel, B&B e campeggi), ma rappresentano un obbligo stringente per un'ampia gamma di attività produttive e comunitarie. In ambito sanitario e assistenziale (ospedali, RSA, cliniche private e studi medici), le verifiche batteriologiche richiedono la massima rigidità a causa della presenza di soggetti fragili o immunocompromessi. Particolare attenzione deve essere riservata anche al settore del benessere e dello sport, come centri sportivi, palestre, piscine termali, SPA e impianti natatori, dove l'elevato utilizzo di docce e vasche idromassaggio genera costantemente aerosol a rischio. Blocco fondamentale della prevenzione industriale e commerciale riguarda infine i luoghi di lavoro e gli impianti industriali dotati di torri di raffreddamento e condensatori evaporativi, strutture notoriamente critiche per la proliferazione e la dispersione aerea del batterio su vasta scala.
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Analisi Legionella con Metodo Colturale e Screening Veloce Molecolare
Nell'ambito delle operazioni periodiche di manutenzione è importante prevedere analisi periodiche di laboratorio sull'acqua sanitaria. Sono cruciali perché permettono il rilevamento precoce di problemi e assicurano la conformità legale e la sicurezza. Inoltre, supportano il controllo qualità, forniscono dati oggettivi per un migliore processo decisionale, consentono una proattiva gestione del rischio e offrono dati storici per l'analisi delle tendenze. In sintesi, promuovono un approccio proattivo anziché reattivo, cioè anticipare e prevenire i rischi.
C.B.A. Chimica Biologia Ambiente è un Laboratorio Accreditato per la ricerca di Legionella in acqua destinata al consumo umano mediante il Metodo colturale ISO 11731. Questa è la norma tecnica standard (Accredia) per la conta e ricerca di Legionella mediante coltura, esprime il valore di Legionella spp. presente nell'acqua sanitaria in UFC/L (Unità Formanti Colonia per Litro) e l'identificazione di Legionella pneumophila (tipizzazione sierogruppi 1 e 2-14).
Inoltre, il nostro laboratorio, offre un innovativo test rapido accreditato per la ricerca di Legionella spp, basato sulla ricerca del DNA del batterio con tecnica molecolare LAMP/PCR (PCR Real-Time / PCR quantitativa). E' un test di screening rapido, pure questo Accreditato, basato sull'amplificazione del DNA batterico, ideale per una risposta diagnostica immediata e la gestione preventiva delle emergenze.
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Riferimenti normativi
Le linee guida forniscono indicazioni per la prevenzione e il controllo della legionellosi, una malattia respiratoria causata da batteri della specie Legionella. Sono destinate ai gestori di strutture turistico-recettive e termali, nonché ai laboratori che eseguono analisi microbiologiche e controlli ambientali per la ricerca della Legionella. Il documento è stato aggiornato con le nuove conoscenze scientifiche e il supporto tecnico-scientifico dell'Istituto Superiore di Sanità e di esperti del settore.
Il documento approvato in Conferenza Stato-Regioni, nella seduta del 7 maggio 2015, intende riunire, aggiornare e integrare tutte le indicazioni riportate nelle precedenti linee guida nazionali e normative: Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi, pubblicate in G.U. del 5 maggio 2000; Linee guida recanti indicazioni sulla legionellosi per i gestori di strutture turistico-recettive e termali e Linee guida recanti indicazioni ai laboratori con attività di diagnosi microbiologica e controllo ambientale della legionellosi (G.U. n 28 del 4 Febbraio 2005 e G.U. n 29 del 5 Febbraio 2005).
Le linee guida sono state aggiornate alla luce delle nuove conoscenze scientifiche, con l’ausilio tecnico-scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità e di figure istituzionali esperte del settore.
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Linee guida prevenzione e controllo legionellosi
Primo documento nazionale finalizzato a fornire agli operatori sanitari informazioni aggiornate sulla legionellosi, sulle diverse fonti di infezione, sui metodi diagnostici e di indagine epidemiologica ed ambientale
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DECRETO LEGISLATIVO 23 febbraio 2023, n.18 Attuazione della direttiva (UE) 2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano.
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DECRETO LEGISLATIVO 19 giugno 2025, n.102 Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18, di attuazione della direttiva (UE) 2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano.
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Oltre al settore alberghiero (Hotel, B&B, Camping), la normativa italiana (in particolare il D.Lgs. 18/2023 e le Linee Guida 2015) estende l’obbligo di valutazione e gestione del rischio a una vasta gamma di strutture, classificate come prioritarie o a rischio a causa della complessità dei loro impianti o della fragilità degli utenti, con l'obbligo di redazione di un Documento di Valutazione del Rischio (DVR). Ecco chi deve obbligatoriamente effettuare queste attività:
1. Strutture Sanitarie e Socio-Assistenziali
Sono le realtà a più alto rischio, poiché ospitano persone con difese immunitarie ridotte.
- Ospedali e Cliniche: Sia pubblici che privati.
- Case di Riposo (RSA): Strutture per anziani e centri di lungodegenza.
- Centri Odontoiatrici: A causa dell'uso di acqua nei circuiti dei riuniti (poltrone).
- Centri di Riabilitazione: Soprattutto se dotati di vasche o piscine terapeutiche.
2. Strutture per lo Sport e il Benessere
Qualsiasi luogo dove l’acqua viene nebulizzata (docce, idromassaggi) rappresenta un potenziale punto di contagio.
- Palestre e Centri Sportivi: Tutti gli spogliatoi con docce comuni.
- Piscine e Centri Benessere (SPA): Saune, bagni turchi e vasche con getti d'aria/acqua.
- Stabilimenti balneari.
- Stabilimenti Termali: Per la particolarità delle acque e degli impianti.
3. Strutture Educative e Pubbliche
- Scuole e Asili: Specialmente dopo i periodi di chiusura estiva (ristagno dell'acqua).
- Università e Campus: Grandi reti idriche con molti punti di erogazione.
- Caserne e Istituti Penitenziari: Edifici ad alta frequentazione con impianti spesso vetusti.
4. Luoghi di Lavoro e Terziario
Secondo il D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza), il datore di lavoro deve garantire la salute dei dipendenti contro gli agenti biologici.
- Uffici con grandi impianti di condizionamento: Soprattutto se dotati di torri di raffreddamento o umidificatori a pioggia.
- Mense Aziendali e Ristorazione Collettiva: Dove l'acqua è utilizzata per la preparazione dei cibi e la pulizia.
- Centri Commerciali e Aeroporti: Strutture con chilometri di tubazioni e migliaia di utenti.
5. Condomini
Con l'introduzione delle nuove direttive sull'acqua potabile, la responsabilità è stata estesa anche agli edifici residenziali complessi:
- Amministratori di Condominio: In qualità di Gestori della Distribuzione Idrica Interna (GIDI), devono vigilare sulla salubrità dell'acqua dal contatore fino ai rubinetti, specialmente in presenza di impianti centralizzati di acqua calda o serbatoi di accumulo.
In sintesi le Categorie Prioritarie secondo il D.Lgs. 18/2023 sono:- Classe A: Ospedali, cliniche, case di cura (alto rischio).
- Classe B: Strutture ricettive (Hotel), residenze per anziani.
- Classe C: Scuole, palestre, uffici pubblici, carceri.
- Classe D: Stazioni, aeroporti, grandi edifici commerciali.
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Analisi acque di bordo
Inoltre nel settore marittimo sono richiesti controlli rigorosi per garantire la salubrità delle acque di bordo. Gli impianti idrosanitari di navi e imbarcazioni sono soggetti a rischi specifici dovuti a sbalzi termici, stoccaggio in casse e periodi di fermo stagionale. Il controllo periodico è un requisito essenziale richiesto dalla Sanità Marittima (USMAF) e dalle normative internazionali (MLC 2006). Yacht e Superyacht, Navi da Crociera e Traghetti, Navi Commerciali e Mercantili e Unità da Diporto in genere sono soggetti a controlli periodici delle acque di bordo.
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Laboratorio accreditato ACCREDIA
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